Storie di fantasmi a Firenze

IL FANTASMA DI GINEVRA

Mancano tre giorni per la notte delle streghe e come tutte le città che si rispettino anche Firenze ha le sue storie di spettri ed i suoi fantasmi che ancora oggi si aggirano per le stanze dei palazzi!

La prima che voglio raccontarvi è la più toccante, ma con un lieto fine, quella di Ginevra degli Almieri. Questa bellissima fanciulla nel 1396 era appena diciottenne quando incontrò il suo vero amore: Antonio Rondinelli.

Il loro puro amore durò solo pochi anni visto che il padre di Ginevra, Bernardo ricco mercante fiorentino, decise di darla in sposa al figlio di un commerciante con cui spesso faceva affari. Così contro il suo volere andò in sposa a Francesco Agolanti e l’accordo tra i due padri ebbe luogo proprio nella “Loggia degli Agolanti”, all’angolo tra via de’Tosinghi e via Roma, conosciuto anche come “Canto del Parentado”. In poche settimane la bellezza di Ginevra sfiorì; il dolore per la perdita del suo vero amore e l’indifferenza di suo marito la portarono a digiunare fino a che una mattina non fu trovata priva di vita e portata al cimitero, che allora sorgeva accanto al Campanile di Giotto, vestita di bianco ed adornata di fiori.

Era la notte del primo martedì del mese quando la fanciulla si risvegliò e, dopo aver superato il trauma di ritrovarsi in mezzo a scheletri, riuscì ad abbandonare il sepolcro. Si diresse prima a casa del marito che vedendola e pensando di trovarsi al cospetto di un fantasma la cacciò via; camminò allora fino alla casa dei suoi genitori che ebbero la stessa reazione del marito. Sconsolata si sedette sul sagrato della chiesa di san Bartolomeo dove decise che si sarebbe recata a casa del suo vero amore. Lì, finalmente, venne accolta e curata fino a farle ritrovare la sua naturale bellezza, ma Francesco Agolanti, scoperto il tutto, andò da Antonio per chiedergli ciò che gli era dovuto. Ottenuto un netto rifiuto da entrambi decise di denunciarli al Tribunale Ecclesiastico che, per fortuna, gli diede torto.

I due innamorati, finalmente, potevano sposarsi e vivere insieme per tutta la vita!

La leggenda narra che ogni primo martedì del mese il fantasma di Ginevra ripercorra via del Campanile che fu successivamente nominata “via della morte”.

Se vi dovesse capitare di incontrarla non abbiate paura e non cacciatela via, regalatele un fiore e la renderete felice!

Cuore fuggito

Tormento di un cuor fuggito.
Freddo vino scivola
su i muri del cuore.
Brindisi frantumati
nei calici
di una festa beffarda.
Logore doglie
intingono ancora forza
da quel sorriso sperduto.
Senza un grido, l’anima
vaga nel silenzio.

@ Orofiorentino



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