IL 740 del Medioevo

Il “740″ DEL MEDIOEVO

Michelangelo li accumulava; Donatello, Leonardo e Raffaello li donavano, Andrea del Sarto li dilapidava, Rosso Fiorentino ne fu indirettamente vittima. Fiorini, scudi e ducati: qual era il rapporto tra il denaro ed i più grandi maestri del ’400 e ’500? Oggi le loro opere hanno valori inestimabili, ma al tempo gli artisti potevano vivere grazie alla loro arte? E perché un abito di broccato per i personaggi che frequentavano le corti poteva avere valori superiori a ricchissimi dipinti ad olio? Lo spunto per queste riflessioni è nato dalla pubblicazione di una ricerca svolta da uno studioso americano del Rinascimento, Rab Hatfield, che si è occupato de “La ricchezza di Michelangelo”. Cinquanta milioni di euro: è questa la cifra stimata del patrimonio accumulato dall’artista tra conti correnti (tra gli altri si ricordino il deposito all’ospedale di Santa Maria Nuova e il conto presso la compagnia bancaria Calducci di Roma), fattorie, terreni e case a Firenze e dintorni. Questa stima è ovviamente grossolana perché non sappiamo quanto potrebbero valere oggi i terreni del Buonarroti, e avremmo ancora maggiori difficoltà a trasformare il valore delle monete accumulate nei conti in valori odierni. E’ pertanto una cifra indicativa. Quel che possiamo comunque affermare è che le sue sostanze erano ragguardevoli.Tale fortuna rese Michelangelo uno degli artisti più ricchi del suo tempo, cinque volte più di Leonardo (che ebbe un rapporto estremamente fluido con il denaro, tanto da proclamarsi ricco in quanto non dipendente psicologicamente dall’oro), di Tiziano o di Raffaello. Una fortuna che tuttavia egli non riuscì mai a godere a causa del suo “carattere sospettoso, quasi paranoico”, vivendo sempre da misero, autocommiserandosi e definendosi “povero”.

Articolo….di Chiara Bertoldi

DA…http://www.stilearte.it/il-740-del-genio/



L’antica città di NARA in Giappone

ANTICA CITTA’ DI NARA – GIAPPONE

La leggenda dei cervi

Animale simbolo della città, il cervo è persino riprodotto sui tombini delle strade ed è piuttosto facile vedere degli esemplari che girano liberamente per i parchi urbani. Secondo la leggenda, Takemikazuchi-no-Mikoto, il kami del Santuario di Kashima, venne invitato al Santuario Kasuga Taisha di Nara e vi arrivò in sella ad una bellissima cerva bianca: da quel momento i cervi vennero considerati come dei messaggeri dei kami , e dunque esseri sacri. In passato, chi uccideva un cervo a Nara era punibile con la pena capitale.
Oggi i cervi di Nara sono stati dichiarati “Monumenti Naturali”. Attualmente si calcola che vi siano circa 1.200 esemplari, tanto che i visitatori possono ammirarli mente vagano liberamente per il centro, dando loro dei particolari cracker rotondi fatti apposta per loro, chiamati Shika-Senbei.
Molte persone, erroneamente, sostengono che quelli di Nara sono dei daini data la loro dimensione ridotta. In realtà però si tratta di cervi, il cui nome scientifico è Cervus nippon.

Immagine da it.wikipedia.org foto @ Adriano



nell’incredibile momento

Nell’incredibile momento
di un destino avverso
arriva l’anima mia mendace.
Chiede pietà di ogni peccato
non riceve altro che scherno
risate amare…tu? Proprio tu
chiedi a me perdono?
Mi hai costruito, ogni destino
ha un’anima che gli è madre.
Tu, madre matrigna senza amore
nessun perdono puoi chiedere.
Vado per la mia via ch’è solo
per sempre la tua.

@ Orofiorentino



Al ciel s’appende

AL CIEL S’APPENDE

Mi sdrucciola nell’anima
Il poeta cantor dell’attimo.
S’innamora il suono arcano
Desidera di me ogni respiro.
Ogni fiato diventa nota
nel pentagramma
che oscilla fra canto e suono.
Ogni sensazione al mio ciel s’ appende.

@ orofiorenitno

foto da…blog.libero.it

Moja dusza zrazy
Piosenkarka poeta chwili.
Zakochuje się w dźwięku Arcane
Chcesz mnie każdy oddech.
Każdy oddech staje się znane
na pracowników
który oscyluje pomiędzy piosenki i dźwięku.
Każde uczucie do mojej Ciel S “zawiesza.


Dubbio

Guardando questa foto, penso:

” E’ solo un ombrello colorato quello che dona luce oppure è la nostra speranza, che sempre ci accompagna, a creare quest’aura di magia ? “.

Sono sempre la solita, inguaribile sognatrice e propendo per la seconda ipotesi.
Ok…sono matta, lo so. In una giornata così preferisco essere pazza che piagnona!

Baciiiiiiiii

@ orofiorentino

Immagine: http://www.photodom.com/Hengki Lee



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