Ultime di cronaca…catturato lo Yeti

Cari Lettori le forze dell’ordine hanno finalmente catturato lo Yeti ! Da anni e anni si cercava di rintracciare questo fantomatico animale. Stranamente, anzichè in un posto di montagna, è stato catturato mentre passeggiava tranquillamente in riva al mare in una tranquilla caletta di un paesino vicino a Livorno. Alcuni passanti hanno notato da lontano questa forma e subito si sono attivati a chiamare il 113.
Arrivata sul posto la polizia, con tutta l’attenzione possibile si è avvicinata a quell’essere che potevano vedere solo di spalle. non sembrava pericoloso e nemmeno troppo irsuto come veniva sempre dipinto, ma la segnalazione era chiara: Avvistato lo Yeti, catturatelo !
Con velocità lo accerchiano, lo buttano sulla sabbia, lo ammanettano. Poi come si fa con gli animali al momento della cattura per farli stare calmi, in un attimo gli infilano un cappuccio nero sulla testa. Si sentono grugniti, quasi parole umane, l’Essere si divincola furiosamente ma ormai non può più scappare. Doveva aver rubato degli abiti perchè porta pantaloncini e una maglietta, forse la curiosità di vestirsi come gli umani che da giorni, forse, spiava senza essere visto.
Viene caricato su un furgone blindato e portato al commissariato dove con una grande fatica per farlo star fermo gli scattano una fotografia ( Quella che potete vedere, decisamente poco chiara ).
Messo al sicuro in una cella in attesa del personale competente, nonostante la curiosità, viene lasciato solo per farlo calmare.
Non passa nemmeno un’ora che una signora arriva come una furia nella nostra redazione. Arrabbiata e scossa urla che vuole vedere lo yeti. No, signora non è possibile, è pericoloso….poi scusi lei cosa c’entra?
” Fatemelo vedere subito ho detto e vi faccio vedere io cosa c’entro! ” Urla sempre più incattivita la signora.
Il capo della polizia, per non creare altri impicci afferra la signora per un braccio, la scuote e poi dice : ” Va bene, ma a suo rischio e pericolo capito, capito bene?”
” Si, ho capito, ho capito non si preoccupi per me, lo voglio vedere ! ”
Finalmente la portano vicino alla cella dove lo yeti osserva la finestra con la chiara intenzione di fuggire.
La Signora si avventa alle sbarre e con voce tonante grida: ” Tu, tu sciagurato che non sei altro: mi hai fatto prendere uno spavento della Marianna. Non tornavi a casa e io ero preoccupatissima, poi ho sentito gente vociare della cattura dello Yeti e ho capito. Te l’avevo detto: FATTI LA BARBA E I CAPELLI CHE SEMBRI LO YETI ”
Ora eccoci qui….bella figura mi hai fatto fare !

@ orofiorentino

il ponte dell’arcobaleno

C’è un posto in Cielo chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”. Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell’arcobaleno. Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme. C’è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpiati sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati. Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, che hanno dovuto lasciare indietro… Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.
Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhi, per tanto tempo lontani dalla tua vita ma mai assenti dal tuo cuore.
Allora passerete insieme il Ponte dell’Arcobaleno…

(Autore Ignoto, tr. it. Alessandra Ori)

Lo so che ci siete tutti, amori miei…aspettatemi torneremo insieme

orofiorentino

Il mondo che gira

Di ogni strada conosco le pietre
la loro bellezza, la loro lordura.
Un viaggio tra mille mondi : Bianchi e Neri
dove ingigantire la conoscenza.

Nuovi e antichi pensieri
mi porgono il saluto
pongo cento domande
ricevo mille risposte.

Salgo e scendo da treni in corsa
per capire, condividere, accettare
di ogni parola il significato.
Un viaggio dipinto: dal mondo che gira.

@ Orofiorentino

Luci di Città

Luci di città
sfidano il cielo
alte, dall’aria superba
mentre una nuvola
gli si avventa contro
“ non siete degne…
il sole è la vera bellezza
la purezza di Dio.
voi brillate pallide la notte
a dar sollievo
all’umana povertà. “
Guardate …guardate il sole
inchinatevi al suo splendore
la vostra luce è come
un cerino spento.

@ Orofiorentino

Immagine…http://digilander.libero.it/