Il significato dell’ Amicizia

DALLA PAGINA FACEBOOK di MELINA CATANIA

Una sera ho ricevuto una telefonata da un caro amico.
Mi ha fatto molto piacere la sua telefonata e la prima cosa che mi ha chiesto è stata: “Come stai?” Non so perché gli ho risposto: “Mi sento molto solo”
“Vuoi che parliamo?” Mi disse.
Gli ho risposto di si, e mi ha subito detto: “Vuoi che venga a casa tua?”
Io ho risposto di si. Depose la cornetta del telefono e in me…no di 15 minuti, lui stava già bussando alla mia porta. E così io gli ho parlato per molte ore di tutto, del mio lavoro, della mia famiglia, della mia fidanzata, dei miei dubbi e lui sempre attento mi ascoltava.
E così si è fatto giorno, mi sentivo rilassato mentalmente, mi ha fatto bene la sua compagnia, soprattutto il suo ascolto, mi sono sentito sostenuto e mi ha fatto vedere i miei sbagli. Mi sentivo molto bene e quando lui si è accorto che mi sentivo meglio, mi ha detto: “Bene, ora me ne vado, perché devo andare al lavoro” Io mi sono sorpreso e gli ho detto: “Perché non mi hai avvisato che dovevi andare al lavoro? Guarda che ora è, non hai dormito niente, ti ho tolto tutto il tempo questa notte” Lui ha sorriso e mi disse: “Non c’è problema, per questo ci sono gli amici!” Mi sono sentito molto felice e orgoglioso di avere un amico così.
L’ho accompagnato alla porta di casa e mentre lui camminava verso l’auto gli ho gridato da lontano: “Ora è tutto a posto, ma perché mi hai telefonato ieri sera così tardi?” Lui ritornò verso di me e mi disse a voce bassa che desiderava darmi una notizia, ed io gli ho chiesto: “Cos’è successo?” Mi rispose: “Sono andato dal dottore che mi ha detto di essere molto malato” Io rimasi muto …. ma lui mi sorrise e mi disse: “ Ne riparleremo, ti auguro una bella giornata”
Si è girato e se ne è andato. Mi è servito un po’ di tempo per rendermi conto della situazione e mi sono chiesto più volte: perché quando lui mi ha chiesto come stavo, io mi sono dimenticato di lui ed ho solo parlato di me? Come ha avuto la forza di sorridermi, di incoraggiarmi, di dirmi tutto quello che mi ha detto, stando in quella situazione? Questo è incredibile!
…. Da quel momento la mia vita è cambiata.
Ora sono meno drammatico con i miei problemi e godo di più per le cose belle della vita. Adesso dedico il giusto tempo alle persone a cui voglio bene …. Auguro loro che abbiano una bella giornata e ricordino che: “ Colui che non vive per servire … non serve per vivere …”
La vita è come una scala, se tu guardi in alto, sarai sempre l’ultimo della fila, ma se tu guardi in basso, vedrai che ci sono molte persone che desidererebbero essere al tuo posto .

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Specchi

Uno specchio rimbalza
i colori della vita.
Di arcobaleno
si truccano le notti.
Tutto rincorre e fugge
nel sorriso quieto dell’amante
Nei giorni di ieri
danze tinte di gioia
si definiscono in un nulla
increspato d’acqua.
D’acqua gli specchi
divinano amor perduto
sgretolato dalla nostalgia
Continuo a sorridere
allo specchio rotto
dei mille cristalli
affastellati nella vita .

@ Orofiorentino

foto dal web…http://www.keblog.it/

Luce e voce


Canto onde sfiorire
barbàgli di luce spenti
sulle falesie della vita.
…La mia voce cercava il vento
per arrivare alle sue orecchie
mentre lo stupore del mondo
si tingeva di vecchi ricordi.

@ orofiorentino

Imm. dal web

Zavorre pesanti

E il vento della notte gira nel cielo e canta
Per consolare uno strazio che urla, feroce come una tormenta di neve, come una tempesta di sabbia. L’anima chiede solo pace per quel poco che resta. Mille anni di storia mi costringono a continuare. I miei antenati non vorrebbero che la loro ultima discendente si arrendesse ad un subdolo, vigliacco nemico che non ha nemmeno il coraggio di affrontarti a viso aperto.
Così porto zavorre pesanti e il vento della notte gira nel cielo e canta per aiutarmi. In quel canto c’è tutto il sentimento che solo la verità può regalare. Questo canto forte che innalza l’animo sopra qualunque urlo di cattiveria. E continua il camino fino alle tombe degli antenati per poter dire:. Non son da meno del vostro nome. Accasciarsi lì non più sola. Le loro mani mi accolgono e il vento della notte gira nel cielo e canta quel sussurro ormai infinito

@ orofiorentino

Dedicata a me stessa

 

Immagina di…http://www.alexenne.com/Natalie Shau/

Il padrone

Il notaio osservava quelle persone, tutte parenti tra loro, sedute composte davanti a lui. Tra le mani aveva una lettera con un sigillo di ceralacca. Erano tutte persone povere ma con una dignità profonda. E’ morto il padrone del castello e di tutta la tenuta. Un uomo molto rigido nei modi, mai una parola gentile. Se non erano rimproveri al massimo un cenno del capo come accettazione del lavoro. Comunque non era cattivo e nemmeno superbo. I suoi occhi sembravano persi in ricordi lontani e tutti i contadini avrebbero voluto capirlo, forse aiutarlo con la generosità tipica delle grandi famiglie rurali. Non era possibile: lui lasciava sempre un qualcosa di invalicabile verso chiunque. Era inutile perdere altro tempo. Il notaio procedette all’apertura del testamento. Alcuni lasciti a opere umanitarie poi si passò uno per uno ai nomi dei contadini.
Poche parole: ad ognuno di loro lasciava un grande appezzamento di terreno che gli avrebbe permesso di vivere serenamente. A quelli più anziani lasciava il compito di custodire il castello e avrebbero ricevuto un lauto compenso mensile e la possibilità di passare ai figli questo compito quando non fossero più stati in grado di espletarlo.
Una piccola postilla al fondo: “ Ringrazio tutti perchè siete stati -la mia famiglia- e avete sopportato i miei modi scortesi senza mai lamentele, anzi con gentilezza anche quando non la meritavo. Di una cosa vi prego: ogni tanto venite sulla mia tomba a posare un fiore…mi sentirò meno solo !”
Tutti tacevano: avevano capito quell’uomo e lui li aveva ricompensati senza frasi roboanti ma con generosità sincera. Il sole tramontava ormai, dando una luce dorata al castello. Ognuno tornò al suo casolare, ai doveri di sempre. Il notaio chiuse la cartella, guardò fuori dalla finestra e vide uno spicchio di luna fare capolino.

@ orofiorentino

Immagine…http://www.fondazioneamendola.it/