Un amore….matematico

Per me la matematica è sempre stata una vera incognita. Un disperato incubo, mi sono trascinata per anni con dei miserevoli 6 in pagella, facendo sforzi indicibili. Tra me e tutti quei numerini diabolici c’è sempre stata una vera idiosincrasia. Credo di aver reso l’idea !
Ultimo anno di liceo, nuovo professore. Accidenti quanto è bello e pure simpatico…mi son presa una cotta da favola ! Innamorata fradicia.
All’improvviso le lezioni di matematica le aspetto come si aspetta un regalo a Natale. I numeri diventano musica. Pur di farmi notare dal Proff riesco a nuotare in un mare di parentesi quadre, incognite, frazioni astruse e tutte quelle maledette equazioni antipatiche, odiose. Ridendo e scherzando, innamorata come una pera, incomincio a capire l’ingranaggio giusto per arrivare alle soluzioni con facilità. Come vorrei che tutte le 5 ore fossero solo di matematica! Il Proff a volte mi guarda e sorride in modo strano, no non ricambia il mio amore, figuriamoci…ma qualcosa c’è. Passano i mesi di corsa. La fine dell’anno è vicinissima e così gli esami di stato. Io sono diventata la prima della classe, non mi batte nessuno! In una delle ultime lezioni il Proff. esprime chiaramente un giudizio per guidarci verso la scelta dell’università. Quando arriva a me, dice: ” Allora Giuliana, per te vedrei decisamente un inquadramento matematico. Hai faticato molto ma ora sei davvero bravissima e in questo campo faresti un’ottima carriera. Sono convinto sia proprio la strada giusta per te.” Ecco spuntare nuovamente quel sorriso enigmatico…per restare in tema!
Eccomi così laureata in Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Pronta a partire per il CERN.
E’ proprio vero: la matematica e l’Amore non hanno confini!

@ orofiorentino

Rovine

“….nella mia notte fonda ha portato il chiarore”
La certezza che saprò
vivere senza di te.
Libera di esistere
sulle mie rovine
aspettando lo spuntare
di un nuovo inutile
scontato sorriso.

@ Orofiorentino

Incipit…“….nella mia notte fonda ha portato il chiarore” tratto dalla poesia Poichè l’alba si accende di Paul Verlaine