Oriana Fallaci, scrittrice, giornalista

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Su Oriana Fallaci ci sarebbe da scrivere per un mese intero e credo che tutti la conoscano. Una giornalista unica, inviata di guerra di grandissimo coraggio e stupenda scrittrice.

Ho letto tutti i suoi libri anche quelli postumi e li conservo gelosamente. Vi consiglio con tutto il cuore:

Lettera a un bambino mai nato - Oriana Fallaci - Libro Usato - Biblioteca  dell'Immagine - Bur opere di Oriana Fallaci | IBS
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Un libro senza tempo che ogni donna deve leggere e sentire profondamente suo. Quando una scelta diviene calvario.

@ Orofiorentino

Beket e il suo re

Becket | Amazon.com.br
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L’azione si svolge circa cento anni dopo la conquista dell’Inghilterra da parte dei Normanni. La trama segue passo passo la trasformazione di Tommaso Becket, protetto del re Enrico e organizzatore delle orge del re, in uomo che invoca continuamente l'”onore di Dio”. Enrico nomina Becke Arcivescovo di Canterbury, per avere in quella posizione una persona fidata e completamente soggetta al suo controllo. Invece Becket diventa una spina nel fianco del re nell’ambito di una disputa giurisdizionale. In gran parte la trama si concentra su Enrico, descritto dal Vescovo di Londra come “perenne adolescente”, infastidito dai suoi doveri di re e dal suo matrimonio combinato. All’inizio del film vediamo Enrico sfuggire ai suoi impegni, immerso nelle scorrerie, nelle bevute, nelle battute di caccia e nelle visite ai bordelli. 

BECKET E IL SUO RE | LA LUCE IN SALA
Una scena del film

 Enrico dipende sempre di più da Becket, un plebeo sassone che organizza queste scorribande quando non è impegnato nella direzione della corte del re. Questa situazione provoca grande risentimento tra la nobiltà normanna di Enrico, che diffida di questo parvenu sassone e lo invidia, così come fanno la regina e la regina madre, che vedono in Becket una innaturale e inopportuna influenza sulla persona del re.

Durante una delle sue campagne sulle coste francesi, Enrico viene informato che l’anziano vescovo è morto. In un lampo di ispirazione, Enrico esercita la sua prerogativa di scegliere il nuovo Vescovo e informa uno stupefatto Becket che è proprio lui a essere stato scelto dal re. Qui cominciano una serie di problemi ben difficili da gestire da entrambe le parti. La storia si dipana in modo molto storico fino a quando si giunge all’epilogo tragico.

 Durante una delle sue sfuriate, annebbiato dall’alcool, Enrico chiede: “Nessuno dunque mi libererà da quel prete molesto?”. I suoi fedeli baroni sentono e si recano subito a Canterbury, dove uccidono con la spada Thomas Beket e il suo aiutante sassone, fratello John. Poi Enrico sconvolto per penitenza si fa frustare da dei monaci sassoni.

Il film si conclude quando Enrico, conclusa la penitenza, proclama pubblicamente Tommaso Becket santo e dichiara che i suoi uccisori avranno la giusta punizione.

Spero lo abbiate visto, bellissimo e recitato magnificamente

Orofiorentino

François Charles Mauriac, scrittore

Scrittore e drammaturgo francese

Nel 1952 vinse il Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: «Per il profondo spirito e l’intensità artistica con la quale è penetrato, nei suoi romanzi, nel dramma della vita umana”.

Uno dei suoi romanzi che preferisco è : GROVIGLIO DI VIPERE.

Un romanzo che descrive come la famiglia possa veramente diventare un groviglio di vipere per il denaro, per la non voglia di assistere i genitori.

Scritto nel 1932 descrive i profondi sentimenti dei vari personaggi in modo magistrale. Leggerlo ora ci fa comprendere che tutto è rimasto uguale nel tempo, anzi al giorno d’oggi è anche peggio.

Groviglio di vipere - François Mauriac - Recensione libro

Mi raccomando non perdetelo

Sua Maestà…Elisabetta II

Regina Elisabetta II, l'ultima vera regina | best5.it
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Con 143 milioni ( L’inghilterra conta 55 milioni di abitanti ma poi bisogna contare i paesi sotto il suo dominio ) di sudditi è la regina più importante al mondo. E’ l’unica persona del pianeta che non ha passaporto ne patente di guida ( E’ un’ottima guidatrice). Come direte voi, è assurdo ! No, non è assurdo perchè tutti i documenti britannici sono firmati dalla regina e ovviamente non può firmare una cosa sua personale come un documento. Non porta denaro, ovviamente non ne ha bisogno. Se vuole comprare qualcosa mandano la fattura a palazzo.

Guida con pugno di ferro il suo regno ma tutti la amano perchè lei rappresenta la storia dell’Inghilterra. Con la sua serietà affascina, la sua educazione è innata. Certo la vita di corte è pesante: l’etichetta è un obbligo assoluto ma sa anche sorvolare su alcune gaffe che qualcuno può fare per puro sbaglio.

Gb, la regina Elisabetta compie oggi 91 anni

Eppure nella sua vita ha avuto grandissimi dolori ma li ha sempre nascosti nella sua anima. La corona ha mille obblighi e non tutti piacevoli…anzi.

I suoi orrendi cappellini sono un vero emblema reale fino a farli sembrare carini. Non so voi ma io la ammiro.

Orofiorentino

Tanti auguri babbo, Buon Compleanno

foto personale, un click di Oro

Oggi babbo: avresti compiuto 104 anni. Sono 27 anni che te ne sei andato ma ti ho sempre nel cuore. Il caso ha voluto che ieri mi abbiano consegnato la prima copia del nuovo libro dedicato a te. Ecco questo è il mio regalo.

Di lassù di certo lo vedrai e ne sarai contento, come ne sarà felicissima mamma. Quando sarà il momento saremo nuovamente insieme.

Buon compleanno, la tua Nacchiaranocchia

Orofiorentino

Dedica

Ernest Hemingway

Di là dal fiume tra gli alberi

Amazon.it: Di là dal fiume e tra gli alberi - Hemingway, Ernest, Pivano, F.  - Libri
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Hemingway iniziò la sua carriera letteraria come scrittore di racconti e giornalista e questo gli diede modo di saper “ottenere il massimo dal minimo”, di rendere il linguaggio conciso. Questo stile narrativo, noto come teoria Iceberg, consente ad Hemingway di descrivere eventi quotidiani senza apparentemente connotarli di significati secondari, quando invece tali fatti sono la rappresentazione simbolica di ciò che accade dentro l’animo dei personaggi del romanzo.

Ernest Hemingway – Di là dal fiume e tra gli alberi) | Citazioni tratte,  Ernest hemingway, Colonnella

Nell’alba fredda di una domenica d’inverno, sulla laguna ghiacciata, quattro imbarcazioni si stanno recando alle botti per la caccia alle anatre. Su una di queste si trova il cinquantenne Richard Cantwell ( colonnello di stanza a Trieste). Il colonnello era partito il venerdì precedente per Trieste.  Mentre percorreva la strada per raggiungere Venezia fu assalito dai ricordi della Prima guerra Mondiale e ritrovò il luogo dove allora era stato ferito. 

Il colonnello intreccia una relazione con una diciannovenne nobildonna veneziana, Renata, alla quale racconta, tra struggimenti e reminiscenze giovanili, le vicende della guerra. Nonostante la grande differenza di età fra i due, la relazione riesce a dare al colonnello serenità e gioia, ma è ben consapevole che i suoi problemi cardiaci non gli lasciano molto tempo da vivere. Quando sente avvicinarsi la morte, il colonnello si fa accompagnare dal suo autista nel luogo dove era stato ferito tanti anni prima, e dopo aver lasciato le ultime consegne, rimane lì ad aspettare la fine.

Un libro da non perdere assolutamente mi raccomando.

Orofiorentino