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Non sono ancora luce
ma voglio strappare il buio.

Barca alla deriva
senza ancora una corrente vera.
Scivola nella palude
come un senso inutile di essere.

Accetto giorni senza sapore.
Stupida, inutile storia
incatenata ad alghe profonde:
Strappo l’illogica quiete con un urlo di pietra.
Afferro la vita
Fiumi di rame galleggiano
per arrivare all’orizzonte non ancora tramontato.

Orofiorentino

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Come vivo il Mare…

Ti vivo così: vivace e brillante.
Possente o delicato
profondo o appena limpida superficie.

Capisco la tua collera furente
amo la placida tranquillità che sai trovare.

Ti amo così. Ti vivo così.
L’immensità perfetta
che: come me, non ha mai pace.

 @ orofiorentino

Graziella…i tuoi capelli

Tra le dita
la tua ciocca di capelli.
Neri, lucidi : ricordo
di un’estate delicata.
Un giovane amore puro.
Il tuo sorriso si
rifletteva nel sole
io: abbagliato ti guardavo.
Non volevamo di più
solo quella gioia tenera
nella giovane età.
Il mare cantava
le tue parole ed io ne ascoltavo
la languida musica.
Finì l’estate, ti portai nel cuore
giovane amore.
Giunse la tua lettera
l’addio alla vita.
Feroce malattia ti portò via.
Ora, questa ciocca di capelli
in una piccola teca di cristallo
è posata ai piedi della Madonna
in questa piccola chiesetta
come volevi tu.
Qualcosa di te rimane
come desideravi, unito al
mio rimpianto.
Avevi 16 anni, troppo presto per morire !

@ orofiorentino

 

Prendendo spunto dal romanzo ” Graziella” di Alphonse de Lamartine

Dipinto di...Jules Joseph Lefebvre

Una lacrima è Luce

“Una lacrima dice più d’ogni parola.“
Brilla cristallina seguendo la sua
strada già tracciata.
Il Tempo è silenzio
Una lacrima è Luce…poesia
senza parole dal sapore
di sale.

@ orofiorentino

Incipit “Una lacrima dice più d’ogni parola.“ da una citazione di Alfred De Musset

Immagine della pittrice: Anne Marie Zilberman

Storpia solitudine

Ruggisce lontana
mia solitudine storpia
Lontani i dì grati
alla speranza.
Abbandonate torri nere
sono or casa, giaciglio
cuscino di ogni rinuncia
Ma di sì dolce tristezza
il cor si bea, nebbia
culla silente mi abbraccia
veli di parole fuggono
non voglio udir altre bugie.

@ orofiorentino

incipit dal sonetto di Vittorio Alfieri ” Tacito orror di solitaria selva ”

Piove ruggine

Piove dal cielo ruggine
l’incandescente ferro
di tutte le battaglie
Soldati muoiono, muoiono
dolorosamente giovani
Le loro madri piangono
lacrime di piombo…
perchè, perchè la guerra?
Intanto…c’è un dio che ride
sulle tovaglie di damasco…

@ Orofiorentino

Incipit…“C’è un dio che ride sulle tovaglie di damasco…
tratto dalla poesia il Male di Arthur Rimbaud