Desidero sia…

Tu…anima mia
agognato sogno
Rapita
nello specchio dei tuoi occhi
respiro
il tuo respiro.
E vivo ……
Vivo di ciò
che non è
ma desidero sia
precipitando
nel vortice sempre
più profondo
vorace e scempio
di pagine d’amore
già bruciate e perse
dall’illusione.

@ Orofiorentino

Prendendo spunto dai versi di una poesia di Saffo

Tu…anima mia

Rapita
nello specchio dei tuoi occhi
respiro
il tuo respiro.
E vivo ……

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Meravigliosa paura…

Meravigliosa paura d’averti accanto
troppo l’incanto.
Se si spalanca il cielo
e mille nuvole m’inghiottono
tu….meravigliosa speranza
saprai raggiungermi, curarmi?
Meravigliosa paura d’averti accanto
angelo che mi trattiene a se
con la poesia di un sospiro.
Io, cullata tra sogni infranti
guardo una luna fragile come acqua
che lascia cerchi chiari nella nebbia
nella meraviglia di non aver paura.

@ orofiorentino

incipit …meravigliosa paura d’averti accanto… tratto dalla canzone di Gianna Nannini

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Domando a me stessa…

A qualunque tipo di croce tu sia inchiodato Gesù, la tua sofferenza potente, immane è tutta dedicata alla salvezza degli uomini. Oggi mi domando: quanti hanno davvero capito?
Io, abbagliata dalla tua forza: chino la testa e mi domando…”Sarò degna ?”

@ orofiorentino

Opera di Salvador Dalì: Corpus-Hypercubus olio su tela Metropolitan Museum of Art di New York.

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Una lettera da leggere

La lettera di Abramo Lincoln all’insegnante di suo figlio.
Scritta nel 1830

Caro professore,
insegni al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un leader generoso. Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e gli faccia capire che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata. Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso.
Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma gli conceda anche il tempo per distrarsi con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli. Nel gioco con gli amici, gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole di una vergognosa vittoria, gli insegni a credere in se stesso, anche se si ritrova solo contro tutti. Gli insegni ad essere gentile con i gentili e duro con i duri e gli faccia imparare a non accettare le cose solamente perché le hanno accettate anche gli altri. Gli insegni ad ascoltare tutti ma, nel momento della verità, a decidere da solo. Gli insegni a ridere quando è triste e gli spieghi che qualche volta anche i veri uomini piangono. Gli insegni ad ignorare le folle che chiedono sangue e lo esorti a combattere anche da solo contro tutti, quando è convinto di aver ragione. Lo tratti bene, ma non da bambino, perché solo con il fuoco si tempera l’acciaio.

Gli faccia conoscere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso. Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore e gli insegni ad avere fiducia anche in se stesso, perché solo così può avere fiducia negli uomini. So che le chiedo molto, ma veda cosa può fare, caro maestro