Beket e il suo re


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L’azione si svolge circa cento anni dopo la conquista dell’Inghilterra da parte dei Normanni. La trama segue passo passo la trasformazione di Tommaso Becket, protetto del re Enrico e organizzatore delle orge del re, in uomo che invoca continuamente l'”onore di Dio”. Enrico nomina Becke Arcivescovo di Canterbury, per avere in quella posizione una persona fidata e completamente soggetta al suo controllo. Invece Becket diventa una spina nel fianco del re nell’ambito di una disputa giurisdizionale. In gran parte la trama si concentra su Enrico, descritto dal Vescovo di Londra come “perenne adolescente”, infastidito dai suoi doveri di re e dal suo matrimonio combinato. All’inizio del film vediamo Enrico sfuggire ai suoi impegni, immerso nelle scorrerie, nelle bevute, nelle battute di caccia e nelle visite ai bordelli. 

BECKET E IL SUO RE | LA LUCE IN SALA
Una scena del film

 Enrico dipende sempre di più da Becket, un plebeo sassone che organizza queste scorribande quando non è impegnato nella direzione della corte del re. Questa situazione provoca grande risentimento tra la nobiltà normanna di Enrico, che diffida di questo parvenu sassone e lo invidia, così come fanno la regina e la regina madre, che vedono in Becket una innaturale e inopportuna influenza sulla persona del re.

Durante una delle sue campagne sulle coste francesi, Enrico viene informato che l’anziano vescovo è morto. In un lampo di ispirazione, Enrico esercita la sua prerogativa di scegliere il nuovo Vescovo e informa uno stupefatto Becket che è proprio lui a essere stato scelto dal re. Qui cominciano una serie di problemi ben difficili da gestire da entrambe le parti. La storia si dipana in modo molto storico fino a quando si giunge all’epilogo tragico.

 Durante una delle sue sfuriate, annebbiato dall’alcool, Enrico chiede: “Nessuno dunque mi libererà da quel prete molesto?”. I suoi fedeli baroni sentono e si recano subito a Canterbury, dove uccidono con la spada Thomas Beket e il suo aiutante sassone, fratello John. Poi Enrico sconvolto per penitenza si fa frustare da dei monaci sassoni.

Il film si conclude quando Enrico, conclusa la penitenza, proclama pubblicamente Tommaso Becket santo e dichiara che i suoi uccisori avranno la giusta punizione.

Spero lo abbiate visto, bellissimo e recitato magnificamente

Orofiorentino

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