Il Lamento delle quattro città…poesia celtica


 Il Lamento delle Quattro Città
Fiona McLeod (1855-1905)

pseudonimo di William Sharp

Finias e Falias
che fine hanno fatto?
E’ forse l’onda a nascondere Murias?
E Gorias conosce l’alba?
Non geme il vento
nella città delle gemme?
E le prue non salpano
su diademi caduti
e spire di fioco oro
e i palazzi pallidi
di Murias, le cui gesta furon narrate
prima che il mondo invecchiasse?

Piangano le donne, ahimè!
Oltre Finias?
Passa l’aquila
non vedendo che ombre sull’erba
Dove un tempo sorgeva Falias:
svettano le sue torri,
silenti e senza vita, verso i cieli gelati?
E sussurri e sospiri
riempiono i crepuscoli di Finias
con amore che non si è raffreddato
dai tempi antichi.

Ascolta i rintocchi delle campane
E gli ululati del vento
I vecchi incantesimi
da tempo immemore,
Piangono davanti e dietro a me.

Non conosco altro che il mio dolore
eppure sono come la pioggia vagabonda
o come l’ombra del vento sull’erba,
oltre Finias della Rosa Scura:
O, tra i pinnacoli e la neve placida,
del Silenzio di Falias,
Io vado: o sono come l’onda che oziosa scorre
dove le pallide alghe, in boschetti senza canto,
crescono.
Sopra le torri e i palazzi caduti,
là dov’era la città del mare.

 

Immagine da…https://nighail.wordpress.com

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Un commento su “Il Lamento delle quattro città…poesia celtica

  1. Daniele Bosetti Cerva ha detto:

    bellissimi versi ed immagine splendida…che rubo…ciao Gio 🙂

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