Il relitto dei sarcofagi


Nascerà a giugno in Puglia il secondo parco archeologico sommerso della nostra penisola, dopo quello di Baia, nel golfo di Pozzuoli in Campania. A soli cento metri dalla riva e a una profondità di circa cinque metri, a Manduria, in provincia di Taranto, giace il relitto di San Pietro in Bevagna, meglio conosciuto come il “Relitto dei sarcofagi”, una nave romana della prima metà del III secolo d.C. che trasportava sarcofagi di marmo bianco, provenienti dall’Egeo e dall’Asia Minore e probabilmente diretti a Roma.


Benché non siano stati recuperati frammenti dello scafo, l’esame del carico ha permesso agli archeologi di ipotizzare una lunghezza di circa venti-ventidue metri e una larghezza di cinque- sei metri. La nave nel naufragio ha disperso sul basso fondale sabbioso, per circa 148 metri di ampiezza, il suo carico di venti sarcofagi semilavorati di forme e dimensioni diverse. Le tipologie presenti sono due: a cassa rettangolare e a vasca, con i lati brevi arrotondati. Tutti i manufatti sono privi di decorazione, che veniva poi eseguita sul luogo di lavorazione. Probabilmente erano diretti a Roma, al porto di Ostia, alla Statio Marmorum, dove, successivamente caricati sulle naves caudicariae che risalivano il corso del Tevere, sarebbero giunti in città nei quartieri dei marmorari. Per economizzare lo spazio, alcuni sarcofagi più piccoli sono impilati all’interno di esemplari di maggiori dimensioni.
Il Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (Iscr), in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e l’amministrazione comunale di Manduria, allestiranno il cantiere per la creazione del piccolo ma interessante parco archeologico sommerso. A cura dei restauratori e degli archeologi sarà redatta una scheda informativa sullo stato di conservazione dei reperti mentre i biologi marini potranno studiare le varie forma di vita presenti sui reperti.
Per i visitatori, inoltre, saranno approntati, sul fondale accanto ai reperti marmorei, dei pannelli didattici esplicativi che descriveranno anche attraverso disegni e piante il sito e i reperti presenti. I pannelli arricchiranno le escursioni degli appassionati al relitto, accompagnati da guide subacquee. Nel caso di successo del progetto, sarà organizzato anche un servizio di battelli dal fondo trasparente e visite guidate in superficie senza l’ausilio di bombole per permettere anche ai non subacquei di ammirare il relitto.

da..http://www.culturaitalia.it/opencms/export/sites/culturaitalia/images/Relitto_dei_sarcofagi_San_Pietro_in_Bevagna.

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Un commento su “Il relitto dei sarcofagi

  1. kalosf ha detto:

    Ma che bello!!!!!

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