castello Malaspina di Fosdinovo…Toscana


lanostracommedia

Bellezza
di mura tanto antiche
che ancor oggi
vegliano la
valle

@ orofiorentino

Interno…magnifico salone

Bassorilievo Stemma dei Malaspina

PANORAMA

fOTO DAL WEB

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Un commento su “castello Malaspina di Fosdinovo…Toscana

  1. orofiorentino scrive:

    CENNI STORICI

    Il castello Malaspina di Fosdinovo è stato sede del feudo di uno dei rami dei Malaspina dello Spino Fiorito, dal XIV al XVIII secolo. La costruzione dell’imponente fortezza, che si fonde incredibilmente con la roccia arenaria tanto da farla sembrare scolpita nella pietra viva, ebbe inizio nella seconda metà del XII secolo, anche se si parla del Castrum Fosdinovense già in documento di Lucca del 1084. Innalzata a dominio e difesa del primitivo Castro di Fosdinovo, nel 1340 venne ufficialmente ceduta dai Nobili di Fosdinovo a Spinetta Malaspina, morto nel 1352.[2] Egli creò così il marchesato di Fosdinovo risiedendo nel castello che il nipote Galeotto, scomparso nel 1367,[3]in seguito ingrandirà e abbellirà. Nella parte finale del Quattrocento fu restaurato da cima a fondo da Gabriele Malaspina. Nel ‘500, grazie all’opera di Gabriele e del suo successore Lorenzo Malaspina, il castello acquistò l’aspetto e la dimensione di Corte rinascimentale, mentre nel ‘600, con Jacopo Malaspina, si ingrandì ancora di più fino a contare, nel 1636, ben ottocento “fuochi”.

    il grande Salone con gli attigui salotti e la camera del trabocchetto con la sottostante sala delle torture. Si racconta che proprio da questa stanza, la marchesa Cristina Pallavicini, donna malvagia e lussuriosa, eliminava i suoi amanti facendoli cadere nella botola situata ai piedi del letto. E proprio i trabocchetti erano una prerogativa del castello. Ne esistevano tre, due nel loggiato che dava sull’orto ed uno nella torre d’angolo. Alla loro base erano infissi affilati coltelli con la punta rivolta verso l’alto, di modo che il disgraziato, una volta caduto dalla botola attivata con una molla, veniva colto immediatamente dalla morte. Oltre a questi tremendi strumenti di tortura, ne esisteva un altro ancor più terribile. Si trattava di un braccio di ferro che sporgeva dal muro della torre, ad esso era applicata una carrucola ed un anello murato in terra, collegati da una corda. Il torturato veniva appeso a lasciato penzoloni sotto gli occhi di tutto il paese, finché non fosse morto.[4] Nella più antica torre di levante, si trova la cosiddetta “camera di Dante”, dove, secondo la tradizione, dormì il sommo poeta quando fu ospitato al castello durante il periodo d’esilio. Gli affreschi presenti nel grande salone centrale raffigurano proprio l’antica amicizia di Dante con i Malaspina. La visita del castello continua ai piani superiori fra innumerevoli altre sale arredate e, soprattutto, lungo il camminamento di ronda, sopra i tetti, che offre uno spettacolo panoramico di incomparabile bellezza. Il castello, di proprietà degli eredi Torrigiani-Malaspina, è visitabile ed è completamente arredato.

    Il Castello è Proprietà Privata

    notizie da…https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Malaspina_(Fosdinovo)

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