LA SONATA A KREUTZER


“LA SONATA A KREUTZER”

Storia di un brano che colpì la fantasia di Tolstoj e che non fu mai suonato dal dedicatario

All’ inizio dell’ Ottocento, Vienna era uno dei più importanti centri culturali europei e vi risiedevano anche numerosi musicisti, fra i quali Beethoven.

Nel 1803 giunse nella città austriaca il violinista mulatto George Bridgetower che ebbe modo di incontrare il grande compositore.

Tra i due si stabilì un buon rapporto al punto che, nel momento in cui Beethoven volle eseguire la sua nuova Sonata n. 9, op. 47 per violino e pianoforte, pensò di farsi accompagnare da lui.

La “prima” ebbe luogo all’ Aufgarten, davanti ad un pubblico formato da principi ed ambasciatori, e riscosse un grande successo, nonostante la durata (circa 40 minuti), un po’ anomala per un brano del genere.

Beethoven fu entusiasta dell’esecuzione del violinista e ribattezzò la composizione “Bridgetower Sonata”.

Di lì a qualche tempo i due ebbero una animata discussione, dopo aver alzato troppo il gomito, e Bridgetower fece pesanti apprezzamenti su una donna che piaceva a Beethoven.

Per ripicca il compositore decise di cambiare il dedicatario della sonata, identificandolo nel violinista parigino Rodolphe Kreutzer che, ironia della sorte, non eseguì mai il brano, considerandolo troppo difficile.

Ma la storia della “Sonata a Kreutzer” non finisce qui, poiché essa ha un posto importante anche in letteratura, avendo ispirato un omonimo racconto di Tolstoj.

Sembra che l’autore russo abbia ascoltato il brano nel 1888, rimanendone fortemente colpito e, pare anche che, in quel periodo, sua moglie si fosse invaghita di un giovane violinista.

Fatto sta che il lavoro, dato alle stampe nel 1889, nacque per evidenziare i guasti del tipo di educazione sentimentale di allora ed aveva come protagonista un uxoricida, appena assolto, in quanto riconosciuto responsabile di un “delitto d’onore”.

Egli raccontava in prima persona la storia della sua vita, i motivi che lo avevano spinto al delitto e la sua totale avversione nei confronti della musica.

Proprio la musica era ritenuta, infatti, fra le maggiori colpevoli dell’accaduto, poiché la moglie, frequentando un giovane violinista, ed eseguendo più volte insieme a lui la “Sonata a Kreutzer” di Beethoven, aveva finito per tradire il marito.

Il racconto riscosse un successo, che resiste ancora oggi ma, almeno dal punto di vista musicale, la sua particolarità è che rappresenta uno dei rari casi nei quali la letteratura si sia servita di una composizione, il contrario di quanto è sempre successo normalmente, soprattutto in campo lirico.

Critica Musicale di MARCO DEL VAGLIO

Notizia reperita da…http://guide.supereva.it/



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4 commenti su “LA SONATA A KREUTZER

  1. Amazing piece of work!
    Bel pezzo di lavoro! Grazie per la condivisione di questo 🙂

  2. tachimio ha detto:

    Interessantissimo post.Questa non la sapevo. Come vedi c’è sempre da imparare .Un bacio Isabella

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